In carcere a 23 anni e come ricominciare, imparando dal passato

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Una molla di ferro che più la stringi più si carica. Fino a esplodere. Tutta l’energia dell’adolescenza consumata “nel modo sbagliato con persone che mi hanno aiutato a costruire sbarra dopo sbarra, la stanza in cui sto passando gli anni migliori della mia vita“. Fabio ha 23 anni ed è uno dei più giovani detenuti del carcere di Gela, in Sicilia. Ha già trascorso nove anni in diversi istituti penali minorili. Quando ci è entrato, per la prima volta, era un ragazzino. Uno dei tanti bambini del Mezzogiorno che le organizzazioni criminali addestrano e usano per fare rapine e spacciare droga. Fabio ha fatto “infiniti errori”, e lo ripete in continuazione senza scendere nei dettagli.

Fra due anni sarà un uomo libero. E ora inizia a guardarsi indietro. Il carcere è stato la sua salvezza: “Mi ha regalato il tempo” dice. Le giornate passavano lentamente, e Fabio ha iniziato a riflettere sulle sue azioni del passato e sui reati commessi.  All’inizio è stato difficile perchè scrivere significava guardarsi dentro e quindi provare dolore per il passato, ma in un secondo momento ha deciso di mettere a nudo tutta la sua vita e su una pagina bianca ha scritto un titolo: “C’è sempre un’altra scelta“. E’ così nato il suo primo racconto che vuole essere oggi un messaggio importante per altri ragazzi che come lui si sono trovati davanti ad un bivio.

Con il suo racconto Fabio ha vinto il premio Carlo Castelli, un concorso letterario destinato ai detenuti delle carceri italiane organizzato dall’associazione San Vincenzo de Paoli con il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Senato e della Camera dei Deputati.
Fabio si è classificato secondo. Gli 800 euro che ha vinto li userà per le sue spese quotidiane in carcere e per la sua famiglia, che non l’ha mai abbandonato. Una parte del premio poi servirà a finanziare il reinserimento di Omar, un 19enne del Gambia: «Sono felice di aiutare un ragazzo che ha fatto i miei stessi sbagli e che ora sta provando a cambiare vita. Per troppo tempo sono stato uno sciocco. Ora cerco di rimediare agli errori che ho fatto» – ha detto Fabio commosso.

In carcere Fabio vive una vita molto diversa da quella fuori. Ha vissuto in maniera forzata con altri detenuti e non è riuscito ad avere relazioni di amicizia autentica. La mancanza della famiglia continua ad essere terribile per lui, ma Fabio ha deciso di sfruttare il tempo in carcere per diventare una persona migliore. Ogni giorno alla sera legge romanzi, saggi di psicologia, i grandi classici della letteratura. Durante il giorno, invece, si dedica alla cucina, alla distribuzione di pasti all’interno del carcere, alla contabilità e alle pulizie.

Per il futuro Fabio ha un grande sogno, concludere gli studi e laurearsi in Psicologia. E lancia un appello alle istituzioni: «Investite sui giovani. Aumentate le opportunità formative e i centri di aggregazione. Si potrebbe spingere i ragazzi ad avvicinarsi a uno sport, per tenerli impegnati e perché imparino i giusti valori». Fabio pensa che sia necessario fare capire ad ogni singola persona che non sarà mai abbandonata a se stessa e che ci sarà sempre un’altra scelta.

 

GLOSSARIO

MOLLA : oggetto che subisce modifiche elastiche
SBARRA: asse che serve ad impedire il passaggio (es. sbarre del carcere, sbarre di una gabbia) ISTITUTI PENALI: carceri
MEZZOGIORNO: il Sud Italia
SPACCIARE: vendere
COMMESSI: fatti
METTERE A NUDO LA SUA VITA: scoprire (in senso figurato), rivelare parti nascoste della sua vita
BIVIO: incrocio, diramazione
PATROCINIO: supporto
SCIOCCO: stupido
SFRUTTARE: ottenere vantaggio da

 

DOMANDE

  1. Secondo voi un giovane può imparare i buoni valori dopo un’esperienza in carcere? Perchè?
  2. La criminalità minorile è un problema diffuso in Australia? Perchè?
  3. Qual è la condizione dei carceri in Australia? E quella dei carceri minorili?
  4. Pensi che il carcere sia la giusta punizione per un minore che ha commette reati? Perchè?
  5. Quali potrebbero essere le alternative al carcere per un minore che ha fatto reati?
  6. Come potrebbero essere coinvolte le famiglie nella rieducazione del minore dopo il carcere?
  7. Sei d’accordo nel dare la possibilità ai minori di continuare a studiare anche in carcere? E’ possibile in Australia?
  8. Quali sono i reati più comuni in Australia? E nel Victoria?
  9. Dove si trovano i carceri più grandi d’Australia? Sono sovraffollati?
  10. Secondo voi, dopo il carcere, è davvero possibile la completa integrazione nella società? Perchè?