Ecco il cestino che aspira la plastica:
uno spazzino per i mari italiani

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Accanto al riscaldamento globale, le emissioni di gas serra e la perdita di biodiversità, c’è una quarta emergenza ambientale: il mondo sta soffocando nella plastica. La sfida non è solo recuperarla per non far aumentare l’inquinamento, ma anche riciclarla.

È una sfida che, per quando riguarda i mari italiani, l’azienda LifeGate ha raccolto con il progetto PlasticLess. «PlasticLess si avvale di un dispositivo inventato da ricercatori australiani, una sorta di grosso cestino con una pompa aspirante che, grazie a un filtro, raccoglie nei porti microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e microfibre fino a 0,3 millimetri», spiega Enea Roveda, amministratore delegato di LifeGate. Grazie a una tecnologia semplice e poco costosa, ogni apparecchio può raccogliere oltre 500 chili di plastica all’anno. E, soprattutto, inviarne una parte al riciclo.

Finora i dispositivi di PlasticLess sono stati messi nelle acque del mare ligure, nelle acque di Venezia e al Sud nei pressi di Reggio Calabria. A partire da Settembre, alcuni nuovi apparecchi verranno posizionati nell’area di Rimini e Savona.

Utile, a basso prezzo, duttile: le caratteristiche della plastica la rendono il materiale ideale. Peccato che, se non smaltita nel modo corretto, sia praticamente indistruttibile. Abbiamo sentito parlare delle grandi «isole» di plastica in mezzo agli oceani e dell’inquinamento di spiagge in isole che sembravano un vero paradiso.

Una recente ricerca condotta da Università politecnica delle Marche, Greenpeace e Istituto di scienze marine del Cnr di Genova ha confermato la presenza di micro particelle di plastica nel 25-30% dei pesci analizzati nel Mare Tirreno. Spesso la plastica galleggiante nei porti è un grande problema per le navi e il personale portuale deve raccoglierla con dei retini. Grazie ai nuovi dispositivi, montati sui pontili mobili, è possibile aspirare 25 mila litri d’acqua all’ora, i filtri trattengono fino a 1,5 chili di plastica al giorno che viene stivata in un contenitore. Ogni due settimane circa una persona addetta passa per la raccolta.

La particolarità del progetto PlasticLess è che la plastica raccolta viene in parte riutilizzata per la creazione di felpe e teli mare. «Il cerchio si chiude, PlasticLess è un esempio di economia circolare. Ma non è sufficiente», chiarisce Roveda. Per completare il progetto, infatti, occorre una diminuzione del consumo personale di plastiche, non basta effettuare la raccolta differenziata nel modo corretto. «Accanto ai nostri dispositivi  lanciamo un decalogo di azioni quotidiane per far diminuire l’uso di plastiche e una sensibilizzazione dei più giovani nelle scuole con il coinvolgimento anche ai genitori». È necessario uno sforzo collettivo per far diminuire l’incredibile quantità di 90 tonnellate di plastica che ogni giorno finisce nei mari italiani, che rischia di far diventare il Mediterraneo una «zuppa di plastica».

 

GLOSSARIO

SPAZZINO: operatore ecologico
SI AVVALE: usa
UNA SORTA DI: un tipo di
APPARECCHIO: dispositivo
DUTTILE: morbido, che si può lavorare
SMALTITA: eliminata
INDISTRUTTIBILE: che non si distrugge
GALLEGGIANTE: che non affonda
RETINI: piccole reti
PONTILI: strutture dove attraccano le navi al porto
STIVATA: messa in uno spazio limitato
DECALOGO: lista di 10 cose

DOMANDE

  1. Cosa ne pensate del dispositivo usato dall’azienda PlasticLess sia una buona idea? Perchè?
  2. Esistono dispositivi simili che sono utilizzati nei mari dell’ Australia?
  3. Avete mai sentito parlare dell’Isola di plastica nell’Oceano Pacifico? Cosa sapete?
  4. E’ giusto che i Governi investano dei soldi nell’utilizzo di dispositivi per pulire l’ambiente?
  5. Esiste consapevolezza dei problemi ambientali in Australia? Perchè?
  6. La plastica nei mari è un problema anche in Australia? Perchè?
  7. Secondo voi è importante riciclare la plastica? Perchè? Voi lo fate?
  8. Sapete dove finisce la plastica riciclata in Australia? Viene riutilizzata?
  9. Recentemente nei supermercati in Australia non ci sono più i sacchetti di plastica gratis. Siete d’accordo?
  10. Tra la plastica e il vetro, quale materiale preferite? Perchè?